“Channelling” è il termine inglese generalmente usato per indicare la canalizzazione di informazioni riguardanti argomenti di carattere spirituale.
La mia esperienza personale è avvenuta in stato di rilassamento pienamente cosciente, che mi ha permesso di ricevere informazioni provenienti da una dimensione al di là dello spazio e del tempo, senza la perdita di coscienza che avviene a chi è posseduto da una qualche entità che causa uno stato di trance (fenomeno in genere indicato come “medianità”).
Il channelling è stato studiato recentemente a livello mondiale con sempre maggior interesse, per cercare di individuare questo fenomeno dal punto di vista
scientifico iniziando il processo che porterà, nel prossimo futuro, alla realizzazione di una
sintesi tra scienza e spiritualità.
Esistono innumerevoli teorie a questo riguardo come, ad esempio, quella sostenuta da Saskia Bosman, biologa olandese e channeller, secondo la quale il processo di decodifica dell’energia trasmessa, attuato da colui che canalizza, si basa su una interpretazione ben precisa della realtà: partendo dal presupposto che tutto l’universo è energia, ne deriva che materia, corpo fisico e corpo sottile sono solo frequenze diverse di una stessa energia, e quindi il corpo fisico viene considerato come manifestazione di energia nella sua frequenza più bassa.
Man mano che ci si sposta verso i corpi sottili dell’aura, la stessa energia aumenta progressivamente dall’interno verso l’esterno, cosi come nei chakra (centri d’energia del corpo) l’energia si sposta dal basso verso l’alto.
Quando un essere che esiste in altre dimensioni vuole comunicare con noi, invia dei fasci di energia che contengono e trasportano codici di informazioni che sono recepiti dai nostri corpi sottili ed entrano nel nostro cervello passando attraverso il chakra della corona, posto sulla sommità del capo.
Nell’attraversare ogni strato dei corpi sottili, questa energia si abbassa sempre di più in frequenza fino a raggiungere le cellule della ghiandola pineale. Quest’ultima viene attivata dai cristalli di carbonato di calcio posti al suo interno, che trasformano tale energia in impulsi nervosi e li inviano poi in diverse zone del cervello.
Per esempio, nell’area del linguaggio questi impulsi vengono decodificati e si trasformano in parole, nell’ area della corteccia visiva diventano immagini o visioni. Nel lobo frontale si manifestano come intuizioni, e in seguito quest’energia si diffonde in tutto il corpo e può essere fonte di guarigione. Si tratta dello stesso fenomeno che avviene quando, attraverso la pratica del Reiki, si canalizza l’energia dell’universo per trasmetterla alla persona trattata, trasmettendo forza, consapevolezza, amore e luce provenienti dalla Sorgente Originaria.